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Monte Sinai e Santa Caterina: dove storia e fede si incontrano

2026-08-27

Monte Sinai e Santa Caterina: dove storia e fede si incontrano

Il Monte Sinai, nelle montagne della penisola meridionale del Sinai, è tradizionalmente identificato come il luogo in cui Mosè ricevette i Dieci Comandamenti, un luogo di grande importanza sia per l'Ebraismo, sia per il Cristianesimo e l'Islam. La visita standard prevede una salita notturna: a partire dalle 2 del mattino circa, camminando per circa 2-3 ore lungo un sentiero di cammelli (o un percorso più lungo e ripido di antichi gradini di pietra) per raggiungere la vetta di 2,285 metri prima dell'alba.

Alla base della montagna si trova il Monastero di Santa Caterina, costruito nel 6 secolo d.C. e riconosciuto come il più antico monastero cristiano abitato ininterrottamente al mondo: quasi 1,500 anni di vita monastica ininterrotta sullo stesso sito. Contiene una delle collezioni più significative di icone e manoscritti paleocristiani del mondo, seconda solo alla Biblioteca Vaticana per la profondità dei suoi testi religiosi storici, comprese parti del Codex Sinaiticus, uno dei più antichi manoscritti sopravvissuti della Bibbia cristiana. Il monastero protegge anche quello che secondo la tradizione è il vero Roveto Ardente del racconto biblico: un arbusto che cresce ancora oggi sul terreno.

L'alba dalla vetta, guardando le montagne desertiche circostanti che assumono sfumature di arancione e rosa al sorgere del sole, è costantemente considerata una delle esperienze più memorabili dell'intera regione del Sinai: un'escursione fisicamente impegnativa ma non tecnica che premia lo sforzo con un risultato sia religioso che naturale davvero spettacolare.

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